Eventi & News

GLI EVENTI DEL SISTEMA MUSEALE TERNANO
13 Maggio 2017

  • Gli eventi del weekend al Caos ed a Carsulae KID PASS DAYS: AVVENTURA URBANA Passeggiata in città e un gioco di lettura... Sabato 13 maggio 2017 ore 17.00 Partenza dal Caos - Centro Arti Opificio Siri Info 3403458209 Avventura Urbana è una passeggiata in città e un gioco di lettura delle sue tracce per trasformare le impressioni, visive e tattili, dei piccoli e dei grandi investigatori in una "carta geografica" delle loro esperienze emotive. Attività gratuita per famiglie in occasione di Kid Pass Days - Il più grande programma di edutainment d'Italia. Info: 0744 285946 / 340 3458209 Link: http://www.kidpass.it/scopri-i-kidpass-days-2017 SE QUALCUNO AMA UN FIORE... Piccola mostra mercato e percorso tematico domenica 14 maggio 2017 Area Archeologica e Centro Visita “U.Ciotti” di Carsulae Se qualcuno ama un fiore ... Piccola mostra mercato e percorso tematico dedicato ai fiori in collaborazione con Cooperativa Sociale Agricola "Terre Umbre" e Servizio Civile Nazionale Carsulae festeggia le mamme con una mostra mercato di fiori e un percorso tematico, che racconta il dono prezioso di chi li regala e di chi li riceve. Programma: dalle ore 10.30 alle ore 18.30 _ piccola mostra mercato alle ore 16.00 _ percorso tematico dedicato Info: 0744 334133 / 340 3458209 BORZACCHINI HISTORIC CLUB FA TAPPA A CARSULAE Domenica 14 maggio 2017 dalle ore 11.30 alle ore 13.30 Area Archeologica e Centro Visita “U.Ciotti” di Carsulae Info: 0744334133 Mail: info@carsulae.it Come ogni anno il Borzacchini Historic di Terni inserisce nel proprio calendario di eventi e raduni il “Memorial Pellegrini” in ricordo dell’indimenticato socio. E’ stata scelta per l’occasione la splendida cornice del Parco archeologico di Carsulae, una memoria nella memoria. #aTerniNonSuccedeMaiNulla by CoopSociali ACTL e ALIS, Indisciplinarte e Civita Cultura Ufficio Comunicazione CoopSociali ACTL e ALIS
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LEONARDO DA VINCI ALLA CASCATA DELLE MARMORE
07 Maggio 2017

  • Il 5 Agosto 1473, Leonardo Da Vinci, nel corso di una lunga permanenza in Umbria meridionale, visita ed immortala la Cascata delle Marmore, in un meraviglioso disegno, che cattura anche il paesaggio relativo alla conca ternana. (da UmbriaOn.it) Tremano le mani solo a scriverlo. E, prima di cominciare a farlo, è stato necessario fare un bel respiro profondo. Uno dei disegni più famosi nella storia dell’arte, il ‘Paesaggio con fiume’ di Leonardo da Vinci – il primo, datato di suo pugno, il 5 agosto 1473 – e conservato nel gabinetto dei disegni e delle stampe delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, ha celato per oltre mezzo secolo un segreto di straordinaria importanza. L’Umbria e non la Toscana Leonardo, infatti, in quello che è sempre stato considerato – e lo sarà forse oggi ancora di più – uno dei mirabili esempi della sua straordinaria ed inimitabile arte, non ha tratteggiato ‘a penna su carta’, come si è sempre creduto, le terre del Valdarno, ma quelle dell’Umbria e, in particolare, con una doppia raffigurazione, la Cascata delle Marmore e il vicino paese di Papigno. La Cascata Lo studio sul ‘Pasesaggio con fiume’ – 190 per 285 millimetri le dimensioni – è in corso da mesi ed è stato portato avanti nel più stretto riserbo da Luca Tomìo. Perché adesso che l’ipotesi è confermata si dovrà riscrivere la storia, ma forse non solo quella del quadro o quella dell’arte. Ma proprio la storia, quella con la ‘esse’ maiuscola. Perché l’opera, che si ritiene provenga dal Fondo Mediceo Lorenese, è il primo documento incontestato della attività dell’artista, visto che porta la sua firma, scritta con la grafia mancina speculare di Leonardo e riporta “Dì de Sta Maria della Neve / Adì 5 daghosto 1473”. Ma quelle che erano certezze fino ad oggi, si fermano qui. Autorevoli storici dovranno, probabilmente, avviare nuove e approfondite campagne di studi, visto che molte delle ricostruzioni fatte in passato indicano possibili passaggi di Leonardo da Vinci in Umbria tra il maggio del 1502 e il marzo del 1503, per quelle sono state indicate come rilevazioni topografiche allo scopo di studiare opere di fortificazione e idrauliche. Solo che, adesso lo sappiamo con certezza, Leonardo Da Vinci fu in Umbria, a Terni e nel suo territorio, almeno 30 anni prima. Per ritrarre la Cascata delle Marmore e Papigno. «Il quadro – ha ricordato Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – talmente celebrato da essere comunemente ricordato con il suo numero di inventario (8P recto), può considerarsi tra i primi paesaggi autonomi nel disegno occidentale, e costituisce la più precoce testimonianza grafica dell’artista. Con la data vergata in alto a sinistra, il prezioso foglio dichiara la sua appartenenza a una nuova stagione di Leonardo, da poco iscritto alla Compagnia dei pittori di Firenze, la Compagnia di San Luca: siamo agli inizi di una maturazione professionale che avrebbe coinciso più o meno con l’avvento di una nuova Età dell’Oro per la fioritura delle arti a Firenze», che però potrebbe aver avuto origine in un angolo molto particolare dell’Umbria e non della Toscana. Secondo l’interpretazione corrente – almeno fino ad oggi – la scena “mostra un paesaggio fluviale, probabilmente il Valdarno Inferiore di dove Leonardo era originario. Tra due promontori scoscesi, punteggiati da castelli e da altri segni della presenza umana, si apre la veduta di un fiume, con alberi, cespugli e in lontananza campi coltivati. Il disegno poteva essere uno schizzo preparatorio per un paesaggio in un’opera più complessa, o un esercizio del giovane artista a quel tempo allievo di Andrea del Verrocchio; è anche possibile però che fosse eseguito solo per piacere personale, stando anche alla passione di Leonardo citata dal Vasari verso ‘il disegnare et il fare di rilievo, come cose che gl’andavano a fantasia più d’alcun’altra’. L’autografia leonardesca appare anche confermata dallo stile dell’opera, somigliante ad altri suoi paesaggi, e alla notevole capacità di rendere l’effetto del connettivo atmosferico, che lega il vicino e il lontano come se potesse circolarvi realmente l’aria. L’artista usò un tratto leggero per evocare il vento tra gli alberi e uno più spesso per le rocce e le cadute d’acqua, mentre per il castello a strapiombo usò contorni netti”. Sì, la Storia dovrà essere riscritta. Perché proprio il castello, ritratto nella parte sinistra del ‘Paesaggio con fiume’, sarebbe un’altro scorcio di quella Umbria nella quale Leonardo da Vinci ebbe occasione di vivere e, in particolare, ad essere raffigurato sarebbe Papigno, che secondo gli esperti sarebbe stato tratteggiato in maniera perfettamente identica all’originale del tempo. Scoperta clamorosa Ma è chiaro che la vera scoperta clamorosa è quella relativa alla raffigurazione della Cascata delle Marmore da parte del grande artista toscano. La notizia pare destinata ad oscurare quella, annunciata da qualche tempo, sulla futura esposizione del ‘Paesaggio con fiume’ – in programma nell’estate 2019, in occasione del 500simo anniversario della morte di Leonardo – nella sua Vinci per cinque settimane. Il Comune L’assessore Emilio Giacchetti, che da mesi sta seguendo la vicenda per conto del Comune di Terni, non riesce a nascondere l’emozione: «Confesso che quando il professor Tomìo ci ha comunicato che gli studi fatti hanno confermato che in quel disegno di Leonardo era raffigurata proprio la nostra Cascata ho fatto fatica a realizzare. Poi, soprattutto grazie alle sue spiegazioni, abbiamo messo a fuoco quale possa essere, oltre alla straordinarietà della scoperta sotto il profilo artistico e storico in assoluto, l’eccezionale ritorno che questa scoperta potrebbe rappresentare per la città di Terni e per uno dei suoi simboli più conosciuti al mondo. La Cascata delle Marmore in un’opera di Leonardo da Vinci, io credo, è la rivelazione del secolo e noi siamo orgogliosi e felici che ciò possa venire alla luce». (IL VIDEO SU LEONARDO DA VINCI ALLA CASCATA DELLE MARMORE:https://youtu.be/jcpVCx4BUZk)
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In Erbis Salus: primavera 2017
07 Aprile 2017

  • SCOPRI I TANTI EVENTI A SFONDO NATURALISTICO: http://www.ciav.info/erbis-salus-2017/ Segnaliamo in particolare la mostra fotografica "Castelluccio di Norcia rifiorisce: luoghi situazioni e sogni che non moriranno mai", in programma dal 22 aprile al 7 maggio presso l'area escursionistica della Cascata delle Marmore.
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Maratona di San Valentino
15 Febbraio 2017

  • MARATONA DI SAN VALENTINO Domenica 19 febbraio, in occasione del transito degli atleti della Maratona di San Valentino, il Parco della Cascata delle Marmore avrà delle limitazioni di visita: nella mattinata, dalle ore 10 alle 13.30, saranno accessibili esclusivamente il Belvedere SUPERIORE ed il Sentiero 1 fino al Balcone degli Innamorati. Il Belvedere Inferiore rimarrà chiuso per il transito degli atleti; verrà riaperto al termine della manifestazione. Il RILASCIO dell'ACQUA della Cascata verrà anticipato alle ore 10.00 (l'orario di rilascio dell'acqua nella giornata sarà: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00). VISITE GUIDATE disponibili DA BELVEDERE SUPERIOREore 12.00 e 14.30 - VISITA IN PROMOZIONE* "I 100 passi" DA BELVEDERE INFERIOREore 15.00 e 15.30 - VISITA IN PROMOZIONE* "I 100 passi" *TARIFFA PROMOZIONALE CON VISITA INCLUSA€ 10,00 euro per gli adulti e € 7,50 per bambini (5/10 anni) che comprende l’ingresso al parco della Cascata e una visita guidata Segnaliamo inoltre che dalle ore 9.30 verrà chiusa la SS Valnerina interessato dal tragitto di gara (Terni - Ferentillo) fino al termine della manifestazione.
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NUOVA LINFA AL TURISMO INTEGRATO IN UMBRIA
16 Dicembre 2016

  • (da UmbriaOn.it) CLICCA QUI PER IL VIDEO DEL TGR UMBRIA: https://youtu.be/yJyDzvHEbooUna nuova iniezione di fiducia per la promozione del territorio ternano e dell’Umbria, dopo la ‘rivelazione’ legata al ‘Paesaggio con fiume’, il disegno di Leonardo Da Vinci che riproduce la Cascata delle Marmore e la rocca di Papigno. Il passo avanti questa volta è stato compiuto su un piano più ‘tecnologico’ attraverso la realizzazione della prima fase del progetto ‘Umbria Experience’ da parte del DIT con il sostegno della Fondazione Carit, della Regione Umbria e dei Comuni del territorio, Terni in testa. Attraverso ‘Umbria Experience’ si è deciso di puntare forte sul video marketing territoriale, con la realizzazione di un audiviosivo in italiano e in inglese – due le versioni, di 4 e 8 minuti – che raffigura, con inquadrature suggestive, i principali poli turistici e le eccellenze del territorio, cercando di toccare le corde giuste, colpendo sia l’occhio di chi guarda ma anche gli aspetti più emozionali ed evocativi.Dal video sono stati tratti anche due spot di 10 e 15 secondi che verranno promossi sui canali Sky con ben 440 ‘passaggi’, il 40% dei quali in prime time. Un lavoro – in campo Euromedia – che potrà essere utilizzato anche dalle istituzioni e da tutti coloro, privati in testa, che intendono contribuire alla promozione del territorio e, perché no, delle proprie attività ricettivo turistiche. Realtà virtuale Il secondo video, dedicato alla Cascata delle Marmore, permette di provare la realtà virtuale in maniera semplice ed efficace. Attraverso il sistema ‘cardboard’ è infatti possibile osservare la Cascata in tutte le sue mille sfaccettature, per un’esperienza nuova e in grado di coinvolgere pienamente l’utente-turista. Riguardo al Booking On Line, partendo dall’obiettivo di incrementare la permanenza media dei turisti sul territorio, ‘fidelizzandoli’ e incentivandoli a tornare più volte, il DIT ha elaborato una nuova piattaforma on-line per la prenotazione delle strutture e non solo. Il valore aggiunto dell’iniziativa sta infatti nella possibilità, insieme ai pernottamenti, di creare – in totale autonomia – pacchetti ‘ad hoc’ che includono anche attività turistiche, biglietti, escursioni, attività sportive, noleggio di mezzi ecologici per spostarsi, servizi legati al wellness e molto altro ancora. Il tutto attraverso pochi clic, con il sito che andrà online nei giorni precedenti il Natale. Sempre in questa direzione, si è lavorato gomito a gomito con il Coni di Terni e le associazioni sportive per includere nel ‘circuito’ anche i principali eventi sportivi – non pochi – che si svolgono nel ternano. Il tutto attraverso pacchetti a prezzi convenzionati che è possibile raggiungere sempre con la piattaforma web www.umbriaexperience.itUna possibilità che riguarda anche coloro che organizzano e gestiscono eventi, manifestazioni e congressi nel territorio, attraverso un’offerta integrata con tutti i servizi che possono essere utili sia per l’organizzazione che per i partecipanti. Ad ogni evento verrà assegnato un codice che permetterà al partecipante di accedere ad un’area riservata in cui verranno visualizzati i vari servizi a prezzi convenzionati. La presentazione Alla presentazione, che si è tenuta venerdì mattina presso la sede della Fondazione Carit, sono intervenuti il presidente del DIT Stefano Notari, l’amministratore delegato Roberto Bartolini, il presidente della Fondazione Carit Luigi Carlini, l’assessore comunale Emilio Giacchetti e il delegato Coni per Terni, Stefano Lupi.Presenti, in platea, imprenditori del turismo, rappresentanti delle istituzioni e coloro che hanno lavorato ai progetti realizzati. Il progetto ‘Umbria Experience’ verrà completato nei prossimi mesi con la realizzazione della seconda fase che prevede l’installazione di totem multimediali nei principali punti di arrivo e di permanenza dei turisti sul territorio.
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Visita Guidata SUI PASSI DI LEONARDO DA VINCI
15 Dicembre 2016

  • IL VIDEO SU LEONARDO DA VINCI ALLA CASCATA DELLE MARMORE: https://youtu.be/jcpVCx4BUZk A partire dal 17 dicembre 2016, il sabato, la domenica e nei festivi alle ore 14.30 dal Belvedere Superiore sarà possibile scoprire i sentieri ed i luoghi percorsi da Leonardo da Vinci nell'agosto del 1473, ed ammirare i paesaggi rappresentati nel disegno conservato agli Uffizi di Firenze. La tesi sull'identificazione dei nostri luoghi nel disegno di Leonardo è stata presentata dal dott. Luca Tomio lo scorso 12 dicembre. La visita "Sui passi di Leonardo Da Vinci" rientra nella Tariffa Promozionale (a 10,00 euro per gli adulti e 7,50 per bambini 6-14 anni e over 70 comprendente l’ingresso al parco della Cascata e una visita guidata), ed è acquistabile presso le biglietterie al momento dell'acquisto dei ticket. Il 5 Agosto 1473, Leonardo Da Vinci, nel corso di una lunga permanenza in Umbria meridionale, visita ed immortala la Cascata delle Marmore, in un meraviglioso disegno, che cattura anche il paesaggio relativo alla conca ternana. (da UmbriaOn.it) Tremano le mani solo a scriverlo. E, prima di cominciare a farlo, è stato necessario fare un bel respiro profondo. Uno dei disegni più famosi nella storia dell’arte, il ‘Paesaggio con fiume’ di Leonardo da Vinci – il primo, datato di suo pugno, il 5 agosto 1473 – e conservato nel gabinetto dei disegni e delle stampe delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, ha celato per oltre mezzo secolo un segreto di straordinaria importanza. L’Umbria e non la Toscana Leonardo, infatti, in quello che è sempre stato considerato – e lo sarà forse oggi ancora di più – uno dei mirabili esempi della sua straordinaria ed inimitabile arte, non ha tratteggiato ‘a penna su carta’, come si è sempre creduto, le terre del Valdarno, ma quelle dell’Umbria e, in particolare, con una doppia raffigurazione, la Cascata delle Marmore e il vicino paese di Papigno. La Cascata Lo studio sul ‘Pasesaggio con fiume’ – 190 per 285 millimetri le dimensioni – è in corso da mesi ed è stato portato avanti nel più stretto riserbo da Luca Tomìo. Perché adesso che l’ipotesi è confermata si dovrà riscrivere la storia, ma forse non solo quella del quadro o quella dell’arte. Ma proprio la storia, quella con la ‘esse’ maiuscola. Perché l’opera, che si ritiene provenga dal Fondo Mediceo Lorenese, è il primo documento incontestato della attività dell’artista, visto che porta la sua firma, scritta con la grafia mancina speculare di Leonardo e riporta “Dì de Sta Maria della Neve / Adì 5 daghosto 1473”. Ma quelle che erano certezze fino ad oggi, si fermano qui. Autorevoli storici dovranno, probabilmente, avviare nuove e approfondite campagne di studi, visto che molte delle ricostruzioni fatte in passato indicano possibili passaggi di Leonardo da Vinci in Umbria tra il maggio del 1502 e il marzo del 1503, per quelle sono state indicate come rilevazioni topografiche allo scopo di studiare opere di fortificazione e idrauliche. Solo che, adesso lo sappiamo con certezza, Leonardo Da Vinci fu in Umbria, a Terni e nel suo territorio, almeno 30 anni prima. Per ritrarre la Cascata delle Marmore e Papigno. «Il quadro – ha ricordato Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – talmente celebrato da essere comunemente ricordato con il suo numero di inventario (8P recto), può considerarsi tra i primi paesaggi autonomi nel disegno occidentale, e costituisce la più precoce testimonianza grafica dell’artista. Con la data vergata in alto a sinistra, il prezioso foglio dichiara la sua appartenenza a una nuova stagione di Leonardo, da poco iscritto alla Compagnia dei pittori di Firenze, la Compagnia di San Luca: siamo agli inizi di una maturazione professionale che avrebbe coinciso più o meno con l’avvento di una nuova Età dell’Oro per la fioritura delle arti a Firenze», che però potrebbe aver avuto origine in un angolo molto particolare dell’Umbria e non della Toscana. Secondo l’interpretazione corrente – almeno fino ad oggi – la scena “mostra un paesaggio fluviale, probabilmente il Valdarno Inferiore di dove Leonardo era originario. Tra due promontori scoscesi, punteggiati da castelli e da altri segni della presenza umana, si apre la veduta di un fiume, con alberi, cespugli e in lontananza campi coltivati. Il disegno poteva essere uno schizzo preparatorio per un paesaggio in un’opera più complessa, o un esercizio del giovane artista a quel tempo allievo di Andrea del Verrocchio; è anche possibile però che fosse eseguito solo per piacere personale, stando anche alla passione di Leonardo citata dal Vasari verso ‘il disegnare et il fare di rilievo, come cose che gl’andavano a fantasia più d’alcun’altra’. L’autografia leonardesca appare anche confermata dallo stile dell’opera, somigliante ad altri suoi paesaggi, e alla notevole capacità di rendere l’effetto del connettivo atmosferico, che lega il vicino e il lontano come se potesse circolarvi realmente l’aria. L’artista usò un tratto leggero per evocare il vento tra gli alberi e uno più spesso per le rocce e le cadute d’acqua, mentre per il castello a strapiombo usò contorni netti”. Sì, la Storia dovrà essere riscritta. Perché proprio il castello, ritratto nella parte sinistra del ‘Paesaggio con fiume’, sarebbe un’altro scorcio di quella Umbria nella quale Leonardo da Vinci ebbe occasione di vivere e, in particolare, ad essere raffigurato sarebbe Papigno, che secondo gli esperti sarebbe stato tratteggiato in maniera perfettamente identica all’originale del tempo. Scoperta clamorosa Ma è chiaro che la vera scoperta clamorosa è quella relativa alla raffigurazione della Cascata delle Marmore da parte del grande artista toscano. La notizia pare destinata ad oscurare quella, annunciata da qualche tempo, sulla futura esposizione del ‘Paesaggio con fiume’ – in programma nell’estate 2019, in occasione del 500simo anniversario della morte di Leonardo – nella sua Vinci per cinque settimane. Il Comune L’assessore Emilio Giacchetti, che da mesi sta seguendo la vicenda per conto del Comune di Terni, non riesce a nascondere l’emozione: «Confesso che quando il professor Tomìo ci ha comunicato che gli studi fatti hanno confermato che in quel disegno di Leonardo era raffigurata proprio la nostra Cascata ho fatto fatica a realizzare. Poi, soprattutto grazie alle sue spiegazioni, abbiamo messo a fuoco quale possa essere, oltre alla straordinarietà della scoperta sotto il profilo artistico e storico in assoluto, l’eccezionale ritorno che questa scoperta potrebbe rappresentare per la città di Terni e per uno dei suoi simboli più conosciuti al mondo. La Cascata delle Marmore in un’opera di Leonardo da Vinci, io credo, è la rivelazione del secolo e noi siamo orgogliosi e felici che ciò possa venire alla luce». www.marmorefalls.it
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DALL'ACQUA ALLA ROCCIA
26 Novembre 2016

  • Dall'acqua alla roccia, 26 novembre 2016 dalle 10.00. Inaugurazione del sentiero briologico (le varietà dei muschi) "Carmela Cortini" e presentazione del video di Francesco Petretti (Geo&Geo, Rai 3) da egli stesso realizzato. Torreorsina e Cascata delle Marmore (Terni) Info: 3333553040
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Fantaserra & Agricoltura Sociale
23 Ottobre 2016

  • FANTASERRA Cascata delle Marmore, 23 ottobre 2016 LE ERBE DELLO GNEFRO (prenotazione obbligatoria) Caccia al tesoro, capitanata dallo Gnefro…alla scoperta delle erbe aromatiche presenti nel parco… Partenza: ore 11.30 Villaggio dei Piccoli Durata: 1 ora / Età consigliata 3-7 anni / Costo € 4,50 + biglietto d’ingresso (accesso gratuito, previa esibizione in biglietteria di un documento d’identità che attesti la residenza nel Comune di Terni) FANTAPROFUMI DEL BOSCO (prenotazione obbligatoria) Piantumazione di semi di piante aromatiche in contenitori riciclati e decorazione dei contenitori con materiali riciclati. Verranno inoltre descritti i cicli di vita delle piante e la loro importanza nell’ecosistema. Partenza: ore 15.30 dalla serra del Centro d’Educazione Ambientale Durata: 1 ora / Età consigliata 3-9 anni / Costo € 4,50 + biglietto d’ingresso (accesso gratuito, previa esibizione in biglietteria di un documento d’identità che attesti la residenza nel Comune di Terni) INFO E PRENOTAZIONI: 0744.62982 / info@marmorefalls.it L’evento è organizzato da 165m Marmore Falls, gestore dei servizi turistici della Cascata delle Marmore, con il patrocinio del Comune di Terni, in stretta collaborazione con le Coopsociali ACTL, ALIS e Terre Umbre. Con la partecipazione dei volontari del Servizio Civile Nazionale: progetti “banca delle competenze” e “turismo ambiente e cultura” all’interno del progetto di agricoltura sociale Terre Umbre: all’interno dell’evento “Fantaserra”, ci sarà la presentazione del progetto e l’esposizione di piante aromatiche, ricettari e sali aromatici. Alle ore 15.30, Visita Naturalistica a cura del CEA Centro di Educazione Ambientale.
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Ponte del Toro: una meraviglia a due passi dalla Cascata
01 Ottobre 2016

  • La meraviglia del Ponte (regolatore) del Toro di epoca Romana è un paradiso terrestre da scoprire e rispettare: un perfetto connubio tra natura e archeologia. Si trova a poche centinaia di metri dalla Cascata delle Marmore, a sud del Belvedere inferiore, a margine della statale SS209: si gira a destra provenendo da Terni, a sinistra provenendo da nord. Il Ponte del Toro è un'opera monumentale la più imponente del ternano, dopo il Cavo Curiano. Doveva essere un manufatto molto importante, lo testimoniano la dimensione dei blocchi, la messa in opera, il numero enorme delle persone che ci hanno lavorato, tutto ciò ci induce a dire che questo è il più grande manufatto di età romana del territorio di Terni". La costruzione di un Ponte farebbe pensare subito ad una opera infrastrutturale, ma così non è: ampiezze ristrette, poco più di due 2 metri, non ci passava una strada; ormai si ha la certezza che il Ponte sia stato un'opera idraulica, ora va capito cosa significa opera idraulica, una ipotesi è che fosse servito a canalizzare le acque. Il suo nome è dovuto all'intera area che sta a monte del Ponte: è un grande terrazzamento coltivato e Toro significa appunto, altopiano artificiale, altopiano coltivato, utilizzato per l'agricoltura, quindi un terrazzamento sulle sponde del fiume Nera. Quindi il Toro è riferito a questo e poi il Ponte che stava sotto ha preso il nome dal toponimo dell'area che è vocabolo Toro e, quindi, Ponte del Toro. Un'opera scoperta abbastanza recentemente: una prima volta nel 1819, dall'ingegner Giuseppe Riccardi, e una seconda volta, agli inizi del 900, da Luigi Lanzi che ha fatto una operazione di pulizia e, da quel momento il Ponte è rimasto sempre visibile, anche se l'abbandono ha portato ad un degrado sempre più avanzato. Quindi il recupero dei giorni nostri: un opera magistrale grazie alla sinergia tra Carlo Virili, Miro Virili e numerosi tecnici e addetti ai lavori, come Federico Nannurelli (Comune di Terni) e Stefano Notari (Coopsociali ACTL e ALIS). Il Ponte del Toro, nel tempo, si affermerà come una delle porte di accesso all'area turistica, escursionistica della Cascata delle Marmore; in futuro verrà realizzato un sentiero che parte da questa località e arriverà dentro l'orto botanico della Cascata delle Marmore.
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Una Cascata di Solidarietà - proventi dell'iniziativa di raccolta fondi
10 Settembre 2016

  • Una Cascata di Solidarietà Siamo felici di comunicarvi che nella giornata di Solidarietà per le popolazioni terremotate del centro Italia tenutasi il 4 settembre 2016 presso la Cascata delle Mamore sono stati raccolti € 6.719,10. I proventi della raccolta fondi sono stati versati sul conto corrente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento di Protezione Civile "Emergenza Terremoto Centro Italia". Il Comune di Terni e 165m Marmore Falls ringraziano tutti i visitatori che hanno contribuito!
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Orari Novembre

Apertura
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Acqua
Feriali 11.00 - 17.00 NO RILASCIO
Sabato e Domenica 11.00 - 17.00 dalle 12.00 alle 13.00
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Festivi e Speciali:
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11.00 - 17.00 dalle 12.00 alle 13.00
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