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I sentieri della Cascata


Oltre allo spettacolo fornito dalle acque dei fiumi Velino e Nera, l’area della Cascata delle Marmore offre ai turisti la possibilità di visitare un’ampia zona escursionistica, formata da un Parco naturale e da 5 sentieri di varia lunghezza e difficoltà.

Di seguito vengono descritte le caratteristiche di quest’ultimi.

Sentiero n. 1

Punto di partenza: 30 metri oltre
il Centro direzionale didattico del giardino botanico,
all’interno dell’area escursionistica nel Belvedere inferiore.
Si può comunque imboccare anche dal Belvedere superiore,
nei pressi della Specola 
Lunghezza: circa 800 metri
Difficoltà: media
Tempo di percorrenza: 40 minuti in salita, 25 in discesa
Dislivello: 150 metri
Particolarità: sentiero molto interessante
per gli aspetti naturalistici.
Non fruibile nei mesi di dicembre e gennaio.
Può essere percorso (e quindi imboccato) nei due sensi:
dal Belvedere inferiore al superiore e viceversa.


Il sentiero n.1 è uno dei percorsi storici della cascata. Sino ad alcuni anni fa veniva utilizzato dai residenti per raggiungere il paese di Marmore, poiché consente il collegamento tra Belvedere inferiore e Belvedere superiore (unico, tra i 5 sentieri dell’area). La sua realizzazione, effettuata utilizzando lo scavo del canale Paolino, risale alla seconda metà del ‘700.

Molto interessante soprattutto per gli aspetti naturalistici (rigogliosa vegetazione e grotte nascoste), mentre scarsa la visuale della cascata in quanto rimane abbastanza lontano dal getto. Tranne un punto davvero spettacolare: il Balcone degli innamorati. Un terrazzino nel cuore della cascata posto a metà del tragitto e raggiungibile dopo aver attraversato il tunnel omonimo lungo circa 50 metri. Gran parte del tracciato presenta fondo naturale, sebbene alcuni punti siano stati agevolati tramite l’ausilio di gradini. Il sentiero n.1 è il più difficile tra i cinque presenti nell’area.

Partendo dal Centro didattico del giardino botanico si accede a un piazzale alberato da cui ha inizio il sentiero. Dopo 5 minuti uno spazio attrezzato con panchine. Si prosegue tra picchi rocciosi emergenti dal bosco fino a raggiungere (dopo 20 minuti circa) un bivio: a sinistra si va al Tunnel e al Balcone degli innamorati, a destra al Belvedere superiore. Dopo 5 minuti area di sosta con tavolini in legno; altri 5 minuti, ancora un’area di sosta con panchine. Da qui in 10 minuti si raggiunge il Belvedere superiore e quindi la Specola, grazioso loggiato fatto costruire da papa Pio VI nel 1786, da cui si apre un’impressionante vista sul primo salto della cascata.

 
Sentiero n. 2

Punto di partenza: area del
Centro direzionale didattico del giardino botanico,
situato all’interno dell’area escursionistica
nel Belvedere inferiore
Lunghezza: circa 300 metri
Difficoltà: facile
Tempo di percorrenza: circa 20 minuti
Dislivello: 40 metri
Particolarità: si giunge nel cuore della cascata
vicino al secondo salto.
Non percorribile nei mesi di dicembre e gennaio
Caratteristica del percorso: circuito ad anello


Il sentiero n.2 (come il n. 3 particolarmente adatto ai bambini per le suggestioni che si provano) consente al visitatore di arrivare a stretto contatto con la cascata. Il fragore delle acque e la natura incontaminata lo rendono uno dei più emozionanti, mentre vicino al punto di partenza è possibile ammirare una delle circa 300 grotte naturali presenti nell’area.

Il panorama sul secondo salto rappresenta uno dei luoghi più suggestivi. Quasi tutto il tracciato, inoltre, è fruibile attraverso un sistema di scalette e ponti di legno, tranne alcune zone dove il fondo è rimasto naturale.


Si accede al sentiero dopo aver attraversato un grande piazzale alberato attrezzato con panchine accanto al Centro botanico. Percorso un breve tratto pianeggiante lungo il quale si vedono delle grotte, si incontra il cartello indicatore dell’inizio dell’itinerario. Nel primo tratto si salgono delle scalette in legno. Si prosegue lungo un sentiero sterrato per poi transitare su un ponticello, anch’esso in legno. Da qui la vista spazia su un braccio laterale della cascata: una piccola ma potente caduta di acque immersa nella vegetazione. Ancora scalette conducono a un altro breve sentiero sterrato che si pone tra la cascatella laterale e il secondo salto, al quale si giunge vicinissimi. Da questo momento il sentiero comincia a scendere e, tramite una serie di scalette e sterrati, ripercorre in parallelo il tragitto fatto in salita fino a tornare al punto di partenza.

 
Sentiero n. 3

Punto di partenza: area del
Centro direzionale didattico del giardino botanico,
situato all’interno dell’area escursionistica
nel Belvedere inferiore
Lunghezza: circa 150 metri
Difficoltà: facile
Tempo di percorrenza: circa 15 minuti
Dislivello: 15 metri
Particolarità: si vede la confluenza
tra il fiume Velino e il fiume Nera
e si ammirano da vicino le evoluzioni
degli appassionati di canoa e rafting.
Non percorribile nei mesi di dicembre e gennaio


Il sentiero n.3 è luogo d’eccellenza per ammirare i canyon scavati nella roccia dalle acque del fiume Nera. Si possono ammirare anche le evoluzioni degli appassionati di canoa e rafting intenti a sfidare le rapide. Sul terrazzo panoramico finale è visibile la confluenza tra i due fiumi (Velino e Nera); da lì ci si rende conto della straordinaria forza delle acque.

Adattissimo ai bambini, il sentiero rientra nel percorso utilizzato dallo “Gnefro” (folletto della cascata) durante la “Fantapasseggiata”, escursione per i più piccini sulla falsariga della leggenda di Marmore. Come nel caso del sentiero n.2, il tragitto è agevolato da scalette e ponticelli in legno, salvo rari casi dove il fondo rimane naturale.


Partendo a monte del Centro didattico del giardino botanico, (ma il cammino si può fare anche in senso inverso), il sentiero scende fino a un ponticello sul fiume Nera. Dopo aver osservato un braccio laterale della cascata, la vista si apre sulle gole e sulle rapide del fiume. Le sponde sono ricoperte da una vegetazione lussureggiante; dalle piante a foglie gigantesche ai verdi tappeti di muschio. Tale abbondanza si deve al tasso di umidità superiore rispetto al resto dell’area. Dopo aver raggiunto il punto più basso, il sentiero sale fino a un piccolo belvedere da cui si guardano gli ultimi due salti della cascata. Quindi si giunge a valle del Centro didattico.

 
Sentiero n. 4

Punto di partenza: per raggiungere il punto di partenza
è necessario attraversare la strada statale “Valnerina”
all’altezza dell’ingresso “Byron”
(nel Belvedere inferiore della cascata, dove c’è il controllo biglietti)
e guadagnare l’ingresso denominato di “Pennarossa”
Lunghezza: circa 500 metri
Difficoltà: medio-facile
Tempo di percorrenza: 35 minuti tra andata e ritorno
(20 minuti in salita)
Dislivello: 90 metri circa
sino alla seconda terrazza panoramica 
Particolarità: luogo privilegiato per fotografare la cascata.
Fruibile tutto l'anno 


Il sentiero n.4, denominato di “Pennarossa”, (situato nel Belvedere inferiore della cascata delle Marmore) è il percorso turistico per eccellenza. Da decenni, infatti, i turisti fotografano la cascata dal Belvedere di questo itinerario, il solo a consentire una visione completa dei tre salti. Si trova sul versante meridionale del monte Pennarossa, di fronte alla rupe travertinosa di Marmore dove si forma la cascata. Come il sentiero n.5, è percorribile tutto l’anno. L’esposizione verso sud, infatti, ne permette la fruizione anche nei mesi freddi, quando gli altri sono chiusi per il gelo. Nella prima parte insistono gradini in cemento abbastanza regolari. Nella parte superiore, fino alla seconda terrazza panoramica, il fondo diventa naturale con presenza di humus. Qui bisogna fare attenzione perché nel lato a valle non vi è protezione.


La scalinata, dunque, si interrompe per aprirsi in due punti panoramici, uno più in basso, l'altro più in alto, denominati Belvedere Pennarossa inferiore e Belvedere Pennarossa superiore (entrambi spaziano sulla veduta frontale della cascata. Attenzione a non confondersi, poiché le denominazioni potrebbero trarre in inganno: siamo comunque nel Belvedere inferiore, nella collina di fronte alla cascata). Poco prima del punto panoramico inferiore, si incontra la deviazione che conduce a quello superiore. Dal superiore si può anche raggiungere la parte alta del monte Pennarossa, proseguendo dapprima attraverso un bosco, poi giungendo fino alla vetta ove si trova il Parco della Batteria e il paesino di Collestatte Alto. Il Parco della Batteria è così chiamato perché durante la seconda guerra mondiale ospitava una batteria contraerea destinata a difendere le vicine fabbriche del Ternano.

 
Sentiero n. 5

Punto di partenza: presso località
Campacci di Marmore
(Belvedere superiore della cascata),
nelle immediate vicinanze della biglietteria
Lunghezza: circa un chilometro
Difficoltà: facile
Tempo di percorrenza: circa 30 minuti
Dislivello: pianeggiante
Particolarità: luogo privilegiato per ammirare
il panorama sull’area del Parco Fluviale del Nera.
Fruibile tutto l'anno 


Il sentiero n.5 è stato realizzato di recente, in occasione dei lavori di consolidamento della rupe di Marmore, dopo che tra gli anni ’70 e ’80 si erano verificati alcuni movimenti franosi. Tali lavori, oltre ad aver messo in sicurezza il fronte orientale della rupe, hanno restituito visibilità a numerose testimonianze di archeologia industriale, tra cui le prese e le vasche di raccolta della vecchia centrale idroelettrica di Spoleto.

Il percorso si sviluppa con andamento pianeggiante per circa un chilometro, presentando caratteristiche simili a quelle di un parco pubblico (quindi con tipologia diversa da un sentiero di montagna). Sviluppandosi sul ciglio della rupe di Marmore, offre panorami mozzafiato. Nel primo tratto si scorge la Conca ternana; procedendo, la prospettiva cambia aprendosi sulla valle del fiume Nera e su diversi borghi medioevali sino alle gole di Ferentillo. Durante il cammino si incontrano 11 pozzi artificiali realizzati per i lavori di consolidamento, di cui il primo, grazie alla copertura in vetro trasparente, svela la sua impressionante profondità.

Nel tratto finale la vista spazia sul Belvedere inferiore e sul secondo e terzo salto della cascata. Un breve sentiero che inizia prima del percorso n.5 porta all’antica Cava Curiana e al Ponte regolatore. Col supporto di guide abilitate, inoltre, è possibile visitare alcune delle grotte più significative del complesso ipogeo delle Marmore, tutte presenti all’interno del sentiero n.5, da cui, però, non si gode di una visione ottimale della cascata.