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La Cascata delle Marmore e non solo

Villa Morandi
  • 10/12/2020
  • Redazione
  • 165m racconta il territorio
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Villa Morandi

Conosciuta anche come Villa sulla Cascata, Villa Morandi è immersa in un suggestivo parco posto proprio sul ciglio della rupe di Marmore: un giardino con terrazze, percorsi e scorci sull'ultimo tratto del fiume Velino.

Il giardino è inserito nella proprietà di Villa Morandi, dal nome della famiglia che qui acquistò il terreno e qui costruì l'abitazione, per alleviare il "male di petto" di uno dei figli secondo il parere dei medici che consigliarono alla famiglia di far respirare al ragazzo i vapori della Cascata delle Marmore, che aveva una portata di molto maggiore all'attuale e che, quindi, creava una importante nebulizzazione,
molto efficace sulle malattie respiratorie. Ciò è testimoniato anche dalla volontà dell'allora ingegnere comunale Di Vella di costruire un sanatorio proprio in quest'area.

Il capostipite della famiglia Morandi è l'imprenditore Nicola, toscano, titolare di una impresa di costruzioni stradali di fine Settecento.
Una volta trapiantata l'impresa a Terni, gli succede il figlio Ferdinando, che a sua volta la trasmette ai suoi figli Nicola, Ovidio e Luigi, nati a metà Ottocento. Tutti e tre molto presenti nella vita pubblica della città e tutti e tre personalità di rilievo, che operano come benefattori.

Nel 1897 Luigi Morandi acquista quest'area a ridosso del primo salto della Cascata delle Marmore e inizia a costruire una casa a due livelli. È un luogo decisamente inusuale per costruire una casa privata, oggi, come allora, tant'è che non risultano in archivio documenti che attestino permessi a costruire. Tuttavia la villa c'è e l'unica ipotesi che abbiamo per rispondere alle nostre domande è da attribuire al sodalizio lavorativo che Luigi Morandi stabilì con Luigi Lanzi.

Nel 1948 la Villa viene acquistata dall'abruzzese Ercole Di Giuseppe (1903- 1964), trasferitosi a Terni negli anni Venti, la cui impresa aveva partecipato ai lavori di ricostruzione post bellica della Centrale di Galleto e del suo canale adduttore. Ciò è testimoniato anche dalla presenza nel parco dei carrelli Decauville, ora adibiti a raccolta della legna.

La villa è una costruzione a due livelli, articolata in cinque vani al piano terra e quattro al primo piano, posta nella zona più elevata dell'area. Si tratta di un edificio di semplici linee architettoniche, che propone un interessante contrasto tra le superfici esterne, caratterizzate da una particolare ricerca formale e gli spazi interni improntati soprattutto alla funzionalità.

Villa Morandi

Anche la cura formale degli esterni è comunque dettata da una certa economicità: mentre i prospetti Sud e Ovest, esposti alla visione remota, sono caratterizzati da un apparato decorativo di cornici e lesene,  le restanti facciate, rivolte verso la Cascata delle Marmore e  di minore visibilità, sono trattate in misura molto più modesta.  I prospetti principali sono arricchiti da una trattazione di gusto classico: il piano terreno è scandito dal bugnato piatto, mentre le superfici del piano superiore vengono tripartite da coppie di lesene e marcate da cornici che raccordano le bucature.

Villa Morandi

Nell'insieme la villa sulla Cascata offre un tema di particolare interesse: la possibilità di indagare un rapporto privilegiato tra architettura e natura, così come viene inteso agli inizi del Novecento e come propone emblematicamente anche il pittore naïf Orneore Metelli nella sua tela del 1938 ‘Cascata delle Marmore con soldati romani', dove la villa si staglia solitaria nell'universo acqueo della Cascata.

Villa Morandi